Scaldavivande: come si usa, tipi e caratteristiche, guida all’acquisto, modelli, prezzi, recensioni

Alcuni lo chiamano portapranzo, altri lunch box. Lo scaldavivande è uno degli elettrodomestici più utili e comodi per riscaldare il cibo fuori casa e mantenerlo caldo più a lungo.

Caratteristiche generali

È costituito da una struttura esterna solitamente in plastica o in acciaio, al cui interno possono esserci vaschette e cestelli fissi o rimovibili, che hanno una grandezza e una capacità differente a seconda dei modelli. Le vaschette e i cestelli sono realizzati in acciaio inox o in plastica, e spesso hanno il fondo interno antiaderente e antigraffio, con il rivestimento smaltato. Il coperchio può essere di plastica o di vetro e alcuni hanno anche la valvola di sfiato. Sul coperchio o ai lati dello scaldavivande ci sono le maniglie, comode per gli spostamenti. Tutti i materiali utilizzati sono idonei per il contatto con cibo e tutti resistenti e testati.

Alcuni modelli hanno una chiusura ermetica, con ganci a pressione che sigillano a chiusura stagna lo scaldavivande. Altri più tecnologici sono forniti di timer e sveglie che suonano quando il tempo sufficiente per riscaldare il cibo è trascorso, di interruttori a led e di pulsanti per accendere e spegnere la funzione riscaldante o anche per selezionare la temperatura desiderata.

Solitamente gli scaldavivande hanno una forma rettangolare e un design ergonomico, spesso colorato e dalle forme morbide e curvilinee. Hanno un basso impatto energetico, grazie al basso voltaggio, e riscaldano in soli 20/40 minuti, consumando pochissimo.

Come si utilizza e come funziona

Ci sono tante tipologie e modelli di scaldavivande adatti alle esigenze di ognuno, tutti molto semplici da utilizzare e realizzati con i materiali più disparati.  Per poter utilizzare al meglio lo scaldavivande è importante seguire dei piccoli consigli. Innanzitutto è fondamentale non riempirlo troppo, perché potrebbe non funzionare correttamente e non scaldare bene il cibo. Quindi è consigliato attenersi alla quantità che il recipiente può contenere. Il secondo consiglio è quello di impostare la giusta velocità e la temperatura corretta, per un utilizzo ottimale del macchinario. Pochi minuti saranno sufficienti per riscaldare il cibo. Il terzo consiglio è quello di lavare lo scaldavivande sempre accuratamente e con i prodotti adatti, in modo da evitare il deterioramento delle superfici interne del dispositivo e la formazione dei batteri.

Scaldavivande attivo, passivo e ibrido

Esiste in commercio una vasta gamma di scaldavivande. La principale distinzione che si fa è quella tra attivi e passivi. Lo scaldavivande attivo è composto da un piccolo motore interno integrato, che somministra calore e permette di riscaldare il cibo attraverso l’utilizzo di una fonte di energia, e può essere elettrico o a batteria.

Quello passivo invece si limita esclusivamente a mantenere il cibo caldo, senza la possibilità di riscaldarlo, sfruttando i materiali di cui è composto.

Agisce come un thermos per alimenti ed è consigliato soprattutto in quelle situazioni in cui si è sicuri di non poter usufruire della corrente elettrica, poiché non ha né un motore interno né l’alimentatore. Purtroppo però gli scaldavivande passivi riescono a mantenere a caldo il cibo per 2/3 ore e non di più.

Negli ultimi anni però le aziende produttrici di elettrodomestici hanno creato uno scaldavivande ibrido, cioè un apparecchio che unisce la tipologia attiva e quella passiva, in grado di mantenere caldi i cibi anche dopo il riscaldamento. Estremamente versatili e adatti ad ogni occasione, gli scaldavivande ibridi sono dotati di un motore integrato che riscalda le pietanze e possono funzionare solo grazie ad un cavo di alimentazione.

Scaldavivande elettrico, a batteria e a USB

Lo scaldavivande elettrico è sicuramente il modello più performante e soddisfacente presente in commercio. Il suo funzionamento è semplicissimo. Dopo aver inserito la spina nella presa, il dispositivo si accende e inizia subito a riscaldare gli alimenti. È composto da un cavo di alimentazione spesso removibile, da un elemento che riscaldandosi mantiene caldi i cibi e ovviamente da un motore integrato, che funziona solo se allacciato alla corrente elettrica. Isolato termicamente, è realizzato prevalentemente in plastica dura resistente alle alte temperature.

Quelli a batteria possono essere attivi o ibridi e funzionano come quelli elettrici, con la sola differenza che i cibi si riscalderanno non grazie all’energia elettrica ma ad una batteria, contenuta all’interno dello scaldavivande. In alcuni modelli ci sono batterie ricaricabili, in altri le tradizionali usa e getta.

Gli scaldavivande USB sono dotati, come molti altri dispositivi quali smartphone e tablet, di una presa USB che permette di collegarli ad un computer, e iniziare in questo modo il riscaldamento, ottenendo quasi lo stesso risultato di una presa elettrica. Il cavo USB non è fisso quindi si può rimuovere, limitando l’ingombro dello scaldavivande. Possono essere anch’essi attivi o ibridi, si sono diffusi maggiormente negli ultimi anni e risultano particolarmente utili per coloro che sono soliti pranzare davanti al pc. Molti considerano le prestazioni di questa tipologia di apparecchi piuttosto limitate e quindi non particolarmente eccellenti; altri invece soddisfacenti.

Modelli per l’ufficio, da viaggio e da auto 

Sono disponibili tantissimi modelli di scaldavivande per rispondere alle necessità e alle esigenze di tutti. Per chi lavora e consuma quotidianamente il pranzo in ufficio, lo scaldavivande è uno strumento utilissimo, che consente di riscaldare il cibo in pochissimo tempo, soprattutto se la pausa pranzo è molto breve. Generalmente elettrici, gli scaldavivande per ufficio sono di piccole dimensioni, pratici e leggeri, facili da trasportare e da utilizzare.

Le stesse caratteristiche sono presenti anche nei modelli da viaggio. Peso limitato, dimensioni ridotte e semplicità di trasporto rendono lo scaldavivande lo strumento ideale per riscaldare e mantenere caldi i cibi durante le vostre gite e le vostre escursioni.

Per chi per lavoro è costretto a passare gran parte della giornata in macchina, è possibile utilizzare uno scaldavivande per auto. Molti di questi modelli sono progettati proprio per i conducenti che devono guidare per un lungo periodo di tempo e non possono fermarsi per il pranzo. Piccoli e maneggevoli, hanno un cavo di ricarica solitamente di 12 V. Per funzionare si collegano all’accendisigari dell’auto.

Tutti i modelli da tavolo 

Quando si parla di scaldavivande si pensa immediatamente ai pasti consumati fuori casa, magari in ufficio o durante un viaggio.

Ma lo scaldavivande può essere utilizzato anche a casa, per riscaldare i pasti direttamente a tavola.

Per questo è stato realizzato un tipo particolare di scaldavivande che è quello da tavolo, utile per non alzarsi ogni volta che c’è un cambio di portata. Gli scaldavivande da tavolo possono essere in acciaio, in pietra lavica, a lumini, ad acqua e con raggi.

Quelli in acciaio sono semplici ed efficienti, funzionano solo se collegati ad una presa elettrica e hanno un coperchio che funge da vassoio scaldavivande. Gli scaldavivande a pietra lavica funzionano anche senza la corrente elettrica, perché a riscaldare le pietanze sono i fornellini in acciaio, che vengono riempiti con un combustibile atossico e inodore e collocati sotto la pietra lavica, sulla quale si poggiano direttamente i cibi.  Gli scaldavivande da tavolo a lumini hanno un vassoio contenitore in ghisa o in ferro smaltato, all’interno del quale si mettono i lumini di cera e sul quale si poggia poi il vassoio scaldavivande su cui mettere il cibo a scaldare. Gli scaldavivande ad acqua sono funzionali, necessitano della corrente per funzionare e utilizzano un recipiente bollitore con l’acqua e la resistenza. Quelli con raggi infrarossi sono adatti per scaldare il cibo in piatti o tazze in ceramica, e non nelle pentole.

Modelli professionali 

Gli scaldavivande possono essere utilizzati anche per uso professionale. Questi ultimi sono particolarmente utili per riscaldare i cibi durante un buffet o una festa, in una tavola calda o in una mensa self service; quindi sono adatti a rosticcerie, ristoranti e catering. Caratterizzati da un termostato regolabile per impostare la temperatura e da una struttura solida e robusta in acciaio inox, resistente alle alte temperature, gli scaldavivande professionali hanno spesso una piastra che può essere utilizzata come vassoio riscaldante e una potenza di 1800 Watt.

Tra i modelli professionali c’è quello a bagnomaria, poco funzionale e non adatto agli spostamenti, perché per funzionare si deve collegare a una presa elettrica ed è necessario inserire l’acqua in un’intercapedine e, dopo essersi riscaldata, l’acqua trasmette il suo calore al cibo.

Esistono anche alcuni modelli professionali che riscaldano le pietanze tramite l’utilizzo dei bruciatori d’alcool, che non alterano né le caratteristiche, né il sapore e l’aspetto degli alimenti.

Come scegliere il modello giusto 

Prima di acquistare uno scaldavivande è di fondamentale importanza decidere quale modello è più adatto a noi, cioè se preferite uno attivo o uno passivo, a corrente o a batteria.

Poi, per poter scegliere uno scaldavivande adatto alle proprie esigenze è indispensabile prendere in considerazione alcuni importanti fattori. Primo fra tutti è la capacità, cioè la quantità di cibo che può contenere, che viene misurata in litri. La scelta di acquistare uno scaldavivande grande o piccolo dipende esclusivamente da quanto mangiate. Quindi più grande sarà la porzione che siete soliti consumare, più capiente dovrà essere lo scaldavivande. Ovviamente uno scaldavivande grande sarà anche un po’ ingombrante.

Altro elemento da considerare è l’alimentazione. Se scegliete un modello elettrico, assicuratevi che il cavo sia sufficientemente lungo, così da poter collocare lo scaldavivande senza nessun problema sul piano d’appoggio più vicino alla presa elettrica. Alcuni modelli hanno anche un riavvolgicavo che permette di ridurre lo spazio occupato una volta terminato l’utilizzo.

Inoltre vi consigliamo di scegliere sempre uno scaldavivande con vaschette rimovibili, perché sono sicuramente più facili e semplici da pulire, adatti anche al lavaggio in lavastoviglie. I recipienti fissi sono invece più impegnativi da lavare perché richiedono l’utilizzo di una spugnetta e non possono essere immersi nell’acqua. E mi raccomando preferite i modelli in cui le vaschette siano non solo estraibili ma anche suddivise in più scompartimenti, così da sistemare il cibo in maniera più comoda e igienicamente più sicura. Altrettanto rilevante è che le vaschette abbiano una superficie interna antiaderente, grazie alla quale i cibi non si attaccheranno e non si rovineranno.

Privilegiate poi i modelli che dispongono della chiusura ermetica: solo così sarete veramente sicuri che il contenuto non fuoriuscirà e non sporcherà nulla. Potrete quindi anche trasportare, in piena sicurezza, cibi liquidi come zuppe, brodi e salse.

Assicuratevi pure, prima di acquistare uno scaldavivande, che il coperchio del modello che avete scelto abbia la valvola di sfiato, utile per far uscire il vapore e la condensa che si formano inevitabilmente ogni volte che mettete il cibo caldo nelle vaschette.

Prima di scegliere uno scaldavivande dovete decidere se acquistarne uno che utilizza l’acqua come elemento termoconduttore oppure uno che utilizza gel o altri materiali. Nel primo tipo, dopo aver acceso il dispositivo, l’acqua, inserita nell’apposito scomparto, incomincerà a riscaldarsi e a passare lentamente il suo calore ai cibi contenuti nello scaldavivande. I modelli invece che non utilizzano l’acqua sono decisamente più efficienti e rapidi nel riscaldare le pietanze.

Un altro importante criterio che vi spingerà a scegliere uno scaldavivande piuttosto che un altro, sarà sicuramente anche il prezzo dell’elettrodomestico e il budget che avete a disposizione. Potrete optare per i modelli più economici, che nella maggior parte delle volte sono anche di piccole dimensioni e non molto resistenti, oppure per quelli più costosi, in grado di garantire un miglior rendimento.

Per quanto riguarda la temperatura, molti modelli di scaldavivande attivi dispongono di un termometro integrato che permette di impostare la temperatura per il riscaldamento dei cibi più adatta alle nostre necessità. Questa è una caratteristica sicuramente utile e comoda ma non deve essere considerata essenziale quando si sta per scegliere un modello. Così come non è basilare neanche la presenza di tasti e pulsanti, che consentono di regolare la temperatura e di asportare il cestello in cui è contenuto il cibo. Questa peculiarità è presente esclusivamente in modelli di fascia media e media-alta.

Un altro elemento da non dimenticare nella scelta è il materiale con cui sono realizzati. Per avere un modello funzionale e duttile, è meglio optare per i modelli che hanno la struttura esterna e la vaschetta in alluminio o in acciaio inox, perché sono più resistenti, non contengono sostanze nocive e riscaldano decisamente meglio. I modelli più economici invece sono generalmente in plastica rigida, meno facili da pulire e meno duraturi nel tempo.

Altri criteri rilevanti ma non indispensabili da considerare sono:

  • la velocità di riscaldamento, che, se alta, riscalda i cibi in tempi molto contenuti
  • la presenza di indicatori a Led, che possono segnalare il livello di carica della batteria e indicare il raggiungimento della temperatura desiderata
  • l’isolamento, grazie al quale il cibo rimarrà in ottime condizioni fino all’ora di pranzo
  • alcuni accessori in più, come per esempio un vano portaposate, i ganci e le maniglie, che facilitano gli spostamenti

Indipendentemente dal modello che decidete di acquistare, sappiate che lo scaldavivande è un piccolo elettrodomestico a basso consumo energetico, che quindi non vi faranno spendere molto in termini di energia.

Marche e prezzi  

Consumare il pranzo fuori casa è ormai diventata un’abitudine per tanti italiani e molte aziende di elettrodomestici si sono adeguate aumentando e diversificando la produzione di scaldavivande. Ariete, Beper, Girmi, Macom e GHB sono alcune delle migliori marche di scaldavivande.

I prezzi degli scaldavivande variano a seconda del modello che scegliete. Come tutti gli elettrodomestici, anche gli scaldavivande possono essere di fascia bassa e medio-alta. Quelli di fascia bassa sono per lo più di piccole dimensioni, in plastica, con vaschette non estraibili, con capacità tra 0,4 a 0,7 litri e con potenza di 35/40 Watt. Il loro costo varia da un minimo di 15 € ad un massimo di 30 €. Altri modelli invece più capienti, che dispongono di un cavo elettrico removibile, di un termostato e di 2 o più vaschette estraibili in acciaio inox o smaltati, antigraffio e antiaderenti, costano circa 40/50 €. Gli scaldavivande più cari possono costare anche più di 100 € e sono quelli molto capienti (anche 27 litri), con potenza di 1800 Watt, con coperchi in vetro e la regolazione continua ed elettronica della temperatura. Quelli professionali invece superano anche i 1000€.

MARCHEPREZZI MIN/MAX  
Ariete30 euro/ 60 euro
Beper12 euro/ 30 euro
Girmi20 euro/ 40 euro
Macom24 euro/ 40 euro

Vantaggi

Lo scaldavivande ha numerosi vantaggi. Tra gli aspetti positivi c’è sicuramente quello di poter mangiare un pasto sano e caldo in qualunque posto vi troviate, senza dover rinunciare alla genuinità della cucina casalinga. Senza lo scaldavivande probabilmente sareste costretti a trascorrere la pausa pranzo nel ristorante più vicino all’ufficio, che magari è troppo costoso e neanche troppo buono, oppure a mangiare panini presi al bar o il pasto portato da casa ormai freddo e non più appetitoso come appena fatto. Lo scaldavivande quindi permette di risparmiare notevolmente e di mangiare in maniera più salutare, visto che gli alimenti conserveranno il gusto e i valori nutrizionali.

Un altro vantaggio è la facilità di utilizzo. È sufficiente infatti accendere il dispositivo, collegandolo ad una presa se è elettrico, ad un computer se è a USB o semplicemente spingendo il tasto di accensione se è a batteria e aspettare da 20 a 30 minuti perché il cibo si riscaldi e gustare così il proprio pasto.

Essendo piccolo, compatto e leggero, lo scaldavivande può essere portato ovunque, senza ingombrare, e grazie alla presenza di maniglie è facilmente trasportabile. È utile se si vuole fare un pic-nic o se si va in campeggio e all’università.

Luisa Pacella

Pugliese di nascita e romana di adozione, sono una ragazza allegra e determinata. Ho 38 anni, una laurea in lettere moderne e una grande passione per la scrittura.  Mi piace scrivere soprattutto di elettrodomestici, tecnologia e prodotti d'avanguardia.

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